Ti parlavo di nespoli,
sdraiati tra mature spighe.
L'estate dorata, infinita,
era in vacanza la penna,
conservata per il buio.
Ballavamo nella luce,
ti contorcevi sotto la luna.
Pelle, sangue, battito,
aria respirata dall'ardore.
Ti voltasti ridendo,
soffiasti sulla fiamma.
Impresso il sorriso libero,
e qualcosa di irripetibile.
Fortuna, libertà.
.the.Hive.
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