La sensazione è nota. Una gabbia.
Per quanto siano cucite le sbarre, non c'è molto da fare per tenermi dentro. Devo volare fuori.
Devo tornare in Africa.
Mi sento seccare, ma è un'illusione. Mi sento egocentrico e preoccupato da problemi fasulli. Troppo debole per costruirmi il microcosmo perfetto lasciando fuori il resto, troppo radicata in me l'esigenza atavica di non appartenere per adattarmi.
Tempo. Tempo. E ancora tempo. A palate. Quanto ne vuoi, finché ce n'è. Stringerlo non serve, come un elastico si rifionda contro.
.NF.
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